| UN
PROBLEMA CON TANTE SOLUZIONI
Per
fortuna a nostra disposizione ci sono numerose soluzioni diverse
da adattare alle proprie problematicche specifiche e da concordare
magari con un esperto.In via generale comunque si possono
dividere gli interventi in:
•
interventi "indiretti" che non interessano la
struttura, tendenti a minimizzare il rifornimento d'acqua
del terreno alla struttura, badando contemporaneamente a
migliorare l'evaporazione dell'umidità dalla struttura
stessa;
• interventi "diretti" sulla struttura, quali:
1. interventi chimici à creazione
della cosiddetta "barriera chimica" di sbarramento
all'umidità.
2. interventi meccanici à taglio
del muro ed inserimento di materiali (plastici o metallici
inossidabili) di sbarramento all'umidità [NOTA
DEL C.T.P.: metodo che trae le sue origini da antiche
tecniche impiegate un tempo dai Veneziani]
3. interventi elettrosmotici à
incremento artificiale della pressione osmotica mediante
impiego della corrente elettrica, e creazione di una barriera
elettrosmotica di sbarramento all'umidità con relativa
migrazione dell'acqua verso terra (polo negativo)
4. intonaci evaporanti.
5. interventi misti, che prevedono l'azione
combinata di due degli interventi diretti sopradescritti
à ad esempio, barriera chimica + intonaci deumidificanti
La
presenza di falda superficiale,inoltre, suggerisce l'intervento
diretto sulla struttura, mentre gli interventi indiretti vengono
adottati nei casi in cui l'alimentazione sia prevalentemente
da acque superficiali disperse.
Caratterizzati da metodologie e quadri tecnologici ben precisi
gli interventi diretti sono attualmente preferiti a quelli
indiretti affidati prevalentemente al buon senso ed all'inventiva
dell'operatore.
|